Mtv america sta diventando un piccolo punto di riferimento per gli amanti di telefilm. Tutto è partito da Skins per poi arrivare alle famose (che vi piacciano o no) Teen Wolf, Faking it etc… Oggi sono qua per parlarvi della nuova serie estiva.

SCREAM, ispirata al famosissimo film, ma di cui non ha niente in comune se non le minacce del killer tramite telefono. Ho appena visto il Pilot e devo ammettere che è davvero molto carino. Consiglio a tutti gli amanti dell’horror soft di vederlo. Ma appena ho finito l’episodio mi sono accorta di quante similitudini questa serie abbia con Pretty little liars.

Entrambe le serie ruotano attorno a un gruppo di teenagers che sfortunatamente si ritrovano a doversi salvare da un killer che uno a uno li minaccerà, ricatterà e se siamo fortunati prima o poi li ucciderà. Senza considerare che entrambi sono strettamente collegati all’uso spropositato che si fa della tecnologia – morale: se tutti i due cast dei telefilm buttassero via i loro iphone 6 non ci sarebbero le serie –

Pretty littel liars è stato un successo iniziale ed è poi andato scemando per la sua trama insensatamente lunga e noiosa… Non voglio essere scettica ma sembra che SCREAM sia la sua copia esatta, ma chi vivrá (in questo caso non potevo mancare alla battutta) vedrá.

Ė comunque un fresco modo per distrarsi mentre aspettiamo l’inizio di FEAR THE WALKING DEAD fissato per questo giovedì 23 luglio.

ninjamarketing.it

Ebbene si, oggi purtroppo devo darvi una brutta notizia. Sembra infatti che smetteranno di produrre le nostre tanto amate “bolle di plastica” che adoriamo scoppiare ogni volta che le troviamo all’interno degli imballaggi.

La triste notizia ci viene fornita dal sito The Verge, sembra infatti che sia stato inventato un nuovo modo più pratico ed efficace per imballare i materiali.

Ma cosa potrebbe mai essere questo blog se non una fonte di aiuto per tutte le persone che verranno scosse da questa orribile notizia? Esiste infatti il Puki Puki: un gadget che ora vorrete avere a tutti i costi

bandai.co.jp

Si tratta infatti di un portachiavi con bolle di plastica artificiali che possono essere schiacciate infinite volte, acquistabile tramite questo sito per soli 10€

Paper #Geek

giugno 23, 2015 — 1 commento

walyou.netdna-cdn.com

A volte non serve spendere tantissimi soldi per avere i propri paladini geek in casa. In questo articolo infatti vi mostrerò quante opere stupende si possono creare (con tanto amore e tempo) utilizzando semplicemente la carta! Ovviamente non posso spiegarvi come si fa, perché sinceramente non ho la minima idea di come questi geni riescano a costruire oggetti così belli. E’ comunque bello sapere che c’è gente al mondo che è capace di farlo.

In questo sito potete ammirare una sfilza lunghissima di origami geek che vi faranno uscire gli occhi dalle orbite. Guardate questa immagine per esempio, altro che gli aeroplanini che facevamo alle elementari:

A questa pagina invece potete trovare un ragazzo che è riuscito a costruire un arma di Starcraft talmente dettagliata da sembrare vera. Sono sicura che potrà uccidere un sacco di alieni di carta.

Infine, le due creazioni spettacolari di Dario Manconi italiano come noi. E’ riuscito a costruire le riproduzioni di Goku e Cloud a grandezza originale! Vi rendete conto??? Sono davvero uno spettacolo

Immagine2

heyuguys.com

L’ultimo episodio di Game of Thrones (5×08) potrebbe forse entrare nella storia come MIGLIOR EPISODIO DELLA SERIE.
Finalmente un’ora che ha realizzato le aspettative di tutti.
La battaglia finale dei Guerrieri della notte assieme ai Bruti contro “gli stranei” (White Walkers) ha qualcosa di EPICO.
Dal punto di vista cinematografico non fa una pecca, toglie il fiato.
Non avendo letto i libri non so se questa battaglia è stata scritta in modo tanto avvincente quanto è stata mostrata nella serie, ma di sicuro nessuno è rimasto insoddisfatto da ciò che è stato realizzato in questo episodio.
Jhon Snow si trova davanti non solo a quello che sembra essere un pericolo insormontabile (tutti quegli estranei che arrivano da tutte le parti e uccidono tutti) ma il colpo di scena ASSURDO di tutti i morti che tornano in vita per diventare anch’essi estranei?! Ne vogliamo parlare? Sembrava un misto fra GOT e The walking dead!!!!
Oltre a questa battaglia che non verrà sicuramente dimenticata, anche il resto dell’episodio non è nemmeno per un attimo lento o privo di importanza.
La nostra Kalesi e Tyrion sviluppano quella che sicuramente diventerà una alleanza (e io sono molto felice perché sono i miei due personaggi preferiti), e poi la povera Cersei prigioniera che continua a non confessare e si ritrova addirittura a bere acqua dal pavimento.
Insomma, bisognava sicuramente scrivere un articolo su questo episodio, spero che la serie continui con questa spinta e non ritorni monotona quando, ormai è evidente, ha tutti i requisiti per stupirci ancora.

Il nostro amico Snow è davvero preoccupato, tanto che non riesce a svagarsi nemmeno con il suoi amici Zach Braff e Ed Sheeran come si può vedere da questa foto scattata recentemente

tumblr.com

hubimg.com

Ci sono due tipi di telefilm. Quelli che non muoiono mai e sei felice perchè rivedi il tuo amato cast in altre belle storie (Lost – The 100) e quelli che purtroppo inesorabilmente continuano a saltare fuori nella tua vita, un esempio di questo è Glee.

Glee (che io odio per svariati motivi di cui non starò qua a parlare perché uscirei dal contesto del post) prendeva in carico due delle mie principali passioni: i telefilm e la musica.
I telefilm perché uno dei pricipali Directors di Glee era Ryan Murphy tristemente conosciuto perché ha mandato a monte tutte le serie da lui create con forte potenziale iniziale facendo andare la loro trama a picco come il Titanic.
La musica perché ovviamente nel telefilm cantavano quindi ora mi ritrovo con sbalzi di umore, crisi esistenziali e psicologiche ogni volta che ascolto una playlist su spotify ed esce una canzone che è stata (ovviamente rovinandola) reinterpretata dal cast di Glee.

A parte il fattore musica (per me molto importante anche se non mi dilungherò nemmeno su questo per lo stesso precedente motivo) mi trovo a dover comunicare spiacevolmente che:

Glee non è morto. E’ ancora fra noi, e continuerà a vivere nel suo cast che proprio ora sotto ai nostri occhi sta venendo reclutato per i più interessanti nuovi telefilm che prossimamente, o ora, vorrete vedere in streaming.

SCREAM QUEENS
La prossima serie di Ryan Murphy ( …. ) ha delle basi curiose che spingeranno molti di noi a guardarla. In primo luogo LADY GAGA come protagonista. Lady Gaga?? Si proprio lei, accompagnata dal mix perfetto della parte del cast di American Horror Story più amata con una new entry.
Wait for it……. LEA MICHELE.
Primo membro del Glee club reclutato.

popsugar-assets.com

THE FLASH
Che conosciamo bene continua ad essere un telefilm DA SEGUIRE. Peccato che il protagonista è anche conosciuto per la sua importante presenza in Glee e sopratutto per il suo duetto con Naya Rivera. Devo ammettere che è ancora troppo bello per essere vero e lo ripropongo, ribadendo comunque che Glee fa schifo.

SUPERGIRL
Non avrei voluto parlare così di questo telefilm perché è uscito solo il Pilot (tra l’altro hackerato) quindi ancora non posso giudicarlo.
So soltanto che hanno finalmente messo al centro di un telefilm un supereroe donna. E già questo vale abbastanza secondo i miei parametri.
Peccato che con tutte le persone che potevano scegliere per interpretare la protagonista hanno preso proprio Melissa Benoist meglio conosciuta come la tipa di Glee innamorata del cugino di Puck.

tvblog.it

Dovrò rassegnarmi sul fatto che Glee e il suo benedetto cast non finiranno mai di perseguitarmi? No, non lo farò mai. Però vi assicuro che eviterò di sfogarmi attraverso le pagine di questo blog ulteriormente. Meno cose su Glee ci sono, più guide per asociali e geek diventerà di successo. Di questo ne sono sicura.

Lasciate stare Charlie

maggio 28, 2015 — 2 commenti

fanpage.it fanpage.it

E’ diventato così virale che vi sarà sicuramente capitato di imbattervi nel “Gioco di Charlie”. Se così non è, vi spiegherò in cosa consiste questa nuova tendenza del web.

il #charliecharliechallenge ha fatto irruzione nei social come un “gioco” nel quale, con un foglio e due matite (posizionate come nell’immagine principale di questo post) pronunciando le parole “Charlie, Charlie, are you here?” (Charlie, Charlie, sei qui?) sembrerebbe possibile “invocare” una presenza che risponderà alle tue domande muovendo una delle due matite (quindi con un si o con un no). Una volta terminato questo gioco bisognerebbe chiudere il rito salutando Charlie e buttando le matite per terra.

Questo challenge si ispira a un rituale messicano nel quale il foglio e le matite non sono altro che la versione semplificata della tavola Ouija.
Come tutti gli spiriti anche quello di Charlie ha le sue leggende, sembra infatti che fosse un bambino di 10 anni che si tolse la vita e che divenne successivamente un demone.

In tutto il mondo si stanno divertendo da matti a fare le domande più cretine a Charlie giusto per girare un video scemo sperando di diventare virali, ma il punto è che con certe cose non si scherza.

E se decidesse di smetterla di rispondere con un si e un no e vi ficcasse le due matite negli occhi? Sarebbe sicuramente una notizia interessante per i fan dell’horror, anzi potrebbero proprio farci un film.

Basta fingere: ormai tutti quanti ci facciamo i selfie. Chi li pubblica, chi no, chi li manda tramite whatsapp al rispettivo moroso/a.

Ormai più che una moda sembra un’ossessione! Anche io ieri ho pubblicato un selfie sul mio instagram.. ma attenzione. Sembra che anche questa azione ormai consueta sia fatta da persone talmente stupide che pubblicano immagini senza effettivamente guardarle… facendo tremende figure di merda. Prima assoluta nella pratica di selfie che si potevano risparmiare è nondimeno che Paris Hilton. Lei le mode peggiori le segue proprio TUTTE:

deejay.it

Qualcuno decide di mettere la TV in vendita ma evidentemente ha dimenticato che lo schermo ha la superficie riflettente……….

Finiamo nel tragico con la coppia che fa sesso in pubblico in background… lol

Insomma ragazzi, anche questa è una guida alla sopravvivenza (contro la stupidaggine). Attenzione a quello che postate ma sopratutto, attenzione a chi sta dietro di voi!

Oggi voglio fare la vecchia e ricordare con rammarico quando:
– MTV trasmetteva musica, solo musica
– MTV si chiamava effettivamente music television
– Quando guardavo i VMA conoscevo gli artisti, ed erano bravi
– Guardavo i VMA perchè ne valeva la pena.
Facciamo un esempio? VMA del 2003. Artisti principali: Johnny Cash, Eminem, Avril (vabbè), Coldplay, The Donnas, Good Charlotte, White Stripes, No Doubt, Linkin Park, Evanescence, Metallica, The All-American Rejects, Sum 41, Radiohead, AFI (…)
– Nei primi tempi oltre alla musica venivano trasmesse SOLO le classifiche mondiali, e non quelle italiane. Anzi, non venivano trasmessi mai video musicali di artisti italiani. Che tempi.
– Esisteva una trasmissione che si chiamava TRL (e che ora non esiste più) nella quale c’erano dei VJ che spaccavano.
– Le pubblicità di MTV erano assurde e fighissime. Le potete vedere in questo stupendo video di youtube:

Che bei tempi…

videonews24.it

Che in passato esistessero delle invenzioni tanto dementi nemmeno potevo immaginarlo.
Girando su internet ho trovato alcune immagini di cose che venivano effettivamente utilizzate ma.. non si capisce se sono geniali o completamente demenziali.
Quella che mi ha colpito di più è la gabbia per i bambini che ho messo come immagine dell’articolo. Visto che soffro di vertigini se mi avessero messo lì da piccola sarei probabilmente morta d’infarto!!

Grazie a questo bellissimo marchingegno invece potevate fumare ben 20 sigarette in un colpo solo. Tipo.. lo usavano davvero? In pratica è la macchina del cancro ai polmoni istantaneo

videonews24.it

Sempre per rimanere a tema, non ho idea di come facciamo al giorno d’oggi senza questo perfetto ombrellino che protegge la sigaretta quando piove!!!

E infine la bicicletta che tutte le famiglie volevano: ci potevano stare tutti quanti sopra per fare delle belle scampagnate mentre la mamma finiva di cucire, si, perchè aveva una macchina cucitrice incorporata!!!

Potete trovare altre immagini su questo sito.. ma la domanda finale è: geniali o demenziali?

repstatic.it

Voglio scrivere questo articolo per protestare contro un mio concittadino, Flavio Perazzini che ha scattato una foto a un gruppo di pendolari sul treno, tutti che guardano lo smartphone e che se ne fregano di quello che sta fuori.

Il suo intento era quello di mostrare, per mettere in guardia i ragazzi e la gente, che quando si passa il tempo incollati agli smartphone si perde quello che ci circonda. Evidentemente per lui quello che ci circonda è spettacolare o magnifico.

Bè si da il caso che io sono fermamente CONTRO al suo ideale (e a questa messa in scena creata con photoshop e scarsa immaginazione) visto che sono fermamente convinta che sì, molta gente passa il suo tempo incollata al cellulare ma oltre a questo c’è ben altro. Esempi?

– Magari quei 4 pendolari stavano guardando le stupende foto che pubblica il national geographic su instagram
– Magari stavano comunicando a parenti e amici che avrebbero fatto ritardo (visto che sono su un treno italiano è molto probabile)
– Magari avevano visto poco prima un bellissimo fiore e stavano pubblicando una foto
– Magari si stavano informando leggendo sul sito web di qualche quotidiano o twitter
– Magari un secondo dopo hanno messo giù il cellulare?

Non voglio assolutamente dire che sia giusto passare tutto il tempo attaccati agli smartphone, ma non penso nemmeno che la nostra generazione debba essere ricordata solo per questo. E sapete perché? Questa è la foto originale

E come vedete, non c’era assolutamente niente di bello da guardare fuori dai finestrini. Se volete vedere le altre foto malamente photoshoppate di Flavio Perazzini potete visitare questa pagina.

Piuttosto che raffigurare una generazione al cellulare perché invece non ci poniamo il problema che se la gente ci sta incollata forse è perché c’è ben poco fuori “dal finestrino” da osservare? Perché non diamo spunti alle persone con iniziative per i giovani che magari partano proprio dal presupposto di fargli usare i cellulari? Mi vengono in mente le instagramwalk organizzate in america nelle quali gruppi di ragazzi organizzavano itinerari nelle città e province per fare passeggiate, conoscersi e nel frattempo scattare foto attorno a loro. Ma in italia, sono solo ragazzi al cellulare.